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DATI SUI NATURISTI in ITALIA

E' molto interessante contarci, anche se dati precisi ed ufficiali, c'è ne sono veramente pochi. Vediamo in dettaglio la situazione in Italia del Naturismo associativo:

Naturisti associati:
Le associazioni aderenti alla CO.NA.IT. (COnfederazione NAturista ITaliana) comprendono circa 664 naturisti associati, cosi suddivisi: ANER 300, ASSONATURA 364. La somma delle associazioni aderenti alla FENAIT contano circa 3.540* naturisti associati, cosi suddivisi: U.N.I. (tutte le sedi) 2.400*, ANITA (compresa Sicilia Naturista) 800*, ANEI 100*, LIBURNIA 100*, C.C.N.I. 40*, ANAA SFKK (Associazione Naturista Alto Adige) 100*; Il totale fa 4.200 naturisti associati (che rappresentano circa lo 0,0095% della popolazione italiana).

Assonatura è la terza associaizone naturista italiana per dimensioni, dopo UNI e ANITA.

Naturisti totali in Italia: Le stime più aggiornate parlano di un forte incremento di praticanti il nudismo e il naturismo in Italia in un numero vicino alle 500.000 unità (in totale circa lo 0,35% della popolazione italiana); anche se a dire il vero è verosimile che, considerando anche tutti i nudisti vacanzieri ed occasionali, si arrivi ad 1 milione di persone. Inutile far notare che il successo delle associazioni sul totale dei naturisti praticanti è vicino allo zero assoluto, o meglio per la precisione, circa lo 0,8% (considerandone 500.000).
*Dati stimati da Assonatura - anno 2010.


Naturisti totali in Europa: Le stime parlano di circa 10-12 milioni di naturisti, pari a circa il 5-6% della popolazione europea, con punte del 10% in Olanda dove 1.900.000 persone su 12.000.000 di abitanti è naturista. O la Germania dove l'80% degli abitanti è stato nudo almeno una volta in una situazione sociale; o la Francia dove i dati più credibili parlano di  circa 5 milioni di persone che praticano naturismo o nudismo. Anche in USA, Brasile, Australia, per fare degli esempi il naturismo/nudismo è molto diffuso. Insomma, come sempre all'Italia la maglia nera della cultura, quale essa sia.

IL PUNTO

Il naturismo oggi è stato ridotto da molti, purtroppo anche dai naturisti,  e soprattutto in Italia, ad una forma di vacanza o addirittura per alcuni ad un hobby. Fa parte del naturismo il rispetto delle idee altrui e delle scelte personali, certo. Ma è del naturismo anche la consapevolezza e la responsabilità di ciò che si dice e che si fa, nei confronti di se stessi, innanzitutto, e degli altri subito dopo. Per questo qui al villaggio l'opinione è che sia definibile un hobby giocare a bocce o fare la raccolta dei francobolli, non certo scegliere di vivere e divulgare la vita, quando è vissuta in modo pienamente naturale: cioè naturista. Non possiamo esimerci quindi dall'usare la nostra intelligenza per mostrare una via. Una delle tante, certo, e che anche per questo và condivisa solo per scelta. Per questo applichiamo il rispetto pur senza condivisione e il diritto alla divulgazione, pur nel rispetto.


 
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Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente.


Esso è un insieme di pratiche di vita che sono finalizzate all'equilibrio psicofisico e all'armonia della persona. Naturismo e nudismo sono due cose diverse, essendo il nudismo una delle pratiche facenti parte del Naturismo, ma che non coincide nel significato sostanziale. Queste sono le dieci componenti del Naturismo:

1. NUDISMO SOCIALE
Nudità integrale in promiscuità di sesso e di razze. Essa ha due importanti funzioni: sanitaria e sociologica. La prima deriva dal fatto che la nudità è la condizione più igienica in cui una persona possa stare; la seconda in quanto la nudità funge da funzione educativa per i bambini e i giovani e da impulso alla relazioni di pace e di fratellanza con il prossimo.

2. ECOLOGIA/AMBIENTALISMO
Assenza o riduzione al minimo dell'impronta ecologica (impatto sulla natura) di ogni singolo individuo/attività umana; uso di energie pulite; in una parola rispetto delle risorse naturali e fruizione di esse nel rispetto della naturale capacità rigenerativa delle stesse.

3. PACIFISMO/NON VIOLENZA
Scelta di metodi alternativi al conflitto come diplomazia, consultazioni, democrazia partecipata, fermo restando il diritto alla legittima difesa in quanto comportamento assolutamente sano e naturale.

4. BENESSERE PSICOFISICO
La prima visione olistica della persona in occidente risale alla filosofia naturista, che cura, previene e mantiene sani attraverso trattamenti naturali, pratiche salutistiche, sport e attività fisica e vita in natura.

5. MEDICINA NATURALE/SALUTISMO/ALIMENTAZIONE
Prodotti erboristici naturali, medicina naturale, cibi naturali e biologici per la cura della propria salute, utilizzando anche e soprattutto il cibo e le erbe come medicina preventiva, unite alle condizioni di vita e alla sanità dell'ambiente in cui si vive, evitando fumo, droghe ed eccesso di alcool.

6. DECRESCITA/ANTICONSUMISMO/DECOSTRUZIONE
Sviluppo economico e sociale attraverso la decrescita dei consumi impattanti, inquinanti e dannosi, investendo sul risparmio energetico, sulla qualità a scapito della quantità, sul riuso di beni già esistenti, sull'auto-produzione di cibo/beni, sul baratto/scambio, sul risparmio, sulla collaborazione, sulla decostruzione e ristrutturazione degli edifici già esistenti, ecc. ecc.

7. ECONOMIA NOGLOBAL
Spostare il mercato verso progetti etici e nel senso opposto alla concentrazione di capitali. Destinare il proprio denaro solo all'acquisto, per via diretta e senza intermediari, di beni realizzati da comunità/aziende che hanno al loro interno un progetto alternativo di sostegno e promozione di attività che siano etiche, ecologiche ed olistiche. Parcellizzare capitali e aziende in piccole dimensioni distribuiti/e fra tutti.

8. RISPETTO DELLA NATURA/BIORITMI/STAGIONI
Fluire con la natura nella consapevolezza di esserne parte integrante, ma sapendo di non poterla mutare arbitrariamente, senza gravi conseguenze per se stessi, gli altri e per la natura stessa. Non intervento sugli eventi naturali come morte, nascita, clima, stagioni, e sugli elementi: terra, acqua, aria. Rispetto dei ritmi delle stagioni, da applicare anche al proprio lavoro e alla propria vita.

9. CRESCITA INTERIORE, SPIRITUALE E SESSUALITA'
Al di la di ogni settarismo religioso (cattolici, ebrei, mussulmani, ecc.) la vera cultura della spiritualità dell'uomo; quella interiore, che scaturisce dalle energie umane, dall'evoluzione dell'uomo, dall'intelligenza della natura umana e dall'osservazione di quella non umana. Una visione della sessualità come espressione sacra dell'energia umana, della forza naturale di procreazione e conservazione della specie, come potere di guarigione e di mantenimento dello stato di salute; la sessualità è tra quelle pratiche umane che fanno parte della crescita interiore e nel naturismo si vive quindi una sessualità libera, aperta, serena, naturale.

10. L'UNITA' DI TUTTE QUESTE COSE
La cosa più importante: il Naturismo è l'unità di tutte queste cose. Perché occuparsi di una sola cosa (o anche solo di alcune) significa "dimenticarsi" di tutte le altre, si chiama "specializzazione", cioè separazione, cioè frammentazione, cioè, infine, mancanza di integrità, di salute e di felicità. Cosi sono le persone quando non sono naturiste; numeri da sfruttare, sottomettere, far ammalare, prevaricare, a solo vantaggio di pochi e a discapito dei molti, che non più integri, subiscono (e a volte nemmeno comprendono perché la vita e il mondo vanno cosi). L'unità delle componenti del naturismo, che sono cosi tante, ha il sapore della vera consapevolezza.


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